L’ingresso di MARCOPOLO Adventure Yachts nel panorama nautico internazionale avverrà al boot Düsseldorf 2026, in programma dal 17 al 25 gennaio, con la presentazione mondiale dei primi due modelli della gamma: MP10 e MP12.
Il brand nasce dall’unione tra l’esperienza di Rosario Alcaro e la visione progettuale del Roberto Delfanti Design Lab, dando vita a imbarcazioni dall’identità forte, contemporanea e legata al concetto di avventura.
Una nuova filosofia progettuale: pulizia estetica, tecnica e versatilità
Il linguaggio MARCOPOLO Adventure Yachts si fonda su un’estetica essenziale e funzionale, concepita per adattarsi facilmente a diversi mercati e a differenti stili di navigazione. Come sottolinea Rosario Alcaro, «un’estetica pulita e tecnica rende i MARCOPOLO perfetti sia come open sia come cruiser».
La gamma è stata progettata con l’idea di trasformarsi nel tempo, offrendo al diportista la possibilità di passare da configurazioni open a cruiser anche a distanza di anni, senza sacrificare performance, sicurezza e comfort.
MP10 e MP12: due personalità distinte unite dalla stessa anima explorer
Sebbene separati da soli due metri, MP10 e MP12 presentano caratteristiche molto diverse, enfatizzate dagli allestimenti scelti per il debutto al salone tedesco. Il MP10 sarà infatti esposto in configurazione daycruiser, mentre il MP12 debutterà come cruiser progettato per affrontare anche climi rigidi.
Il MARCOPOLO MP10, lungo 9,96 metri e largo 3,05 metri, è un walkaround open asimmetrico che favorisce il passaggio sul lato sinistro. L’hardtop, particolarmente esteso, protegge l’intera area della timoneria e il mobile cucina, creando un ambiente pratico e riparato pur mantenendo l’anima da barca completamente aperta. La dinette di poppa si distingue per le murate abbattibili e lo schienale della dinette che consente di trasformare rapidamente la zona in un prendisole, mantenendo così l’impostazione dayboat.
Il MARCOPOLO MP12, con una lunghezza di 12,70 metri per 4,05 di larghezza, interpreta invece la navigazione in chiave cruiser. All’interno offre un secondo salottino, il mobile cucina e una timoneria completamente protetta. La maggiore lunghezza si traduce in un ampio spazio di poppa configurabile secondo le esigenze dell’armatore: il prendisole può rivolgersi verso la dinette grazie allo schienale abbattibile, mentre i due tavoli estensibili accolgono un numero considerevole di ospiti. Sottocoperta, l’MP12 presenta una cabina matrimoniale a prua con due armadi, un bagno con doccia separata, due letti singoli a poppa e un’ulteriore zona configurabile come dinette.
Motori fuoribordo e prestazioni pensate per l’avventura
Entrambi i modelli adottano esclusivamente motorizzazioni fuoribordo, scelte per esaltare prestazioni, facilità di gestione e rapidità di manutenzione. L’MP12 potrà raggiungere una configurazione massima con tre motori da 450 CV ciascuno, mentre l’MP10 arriverà fino a una coppia di 450 CV. Le versioni esposte a Düsseldorf prevedono, rispettivamente, tre 400 CV per il modello maggiore e due 300 CV per il più compatto.
Caratteristica comune è la presenza di murate abbattibili, che ampliano notevolmente lo spazio vivibile in pozzetto, e della particolare struttura che avvolge il comparto motori, sormontata da un rollbar con cancelletti integrati a protezione delle plancette. Si tratta di un elemento inedito e molto pratico, pensato per coniugare sicurezza, facilità di spostamento e un look tecnico coerente con l’identità della gamma.
Materiali innovativi e un’estetica contemporanea
Sul piano estetico, MARCOPOLO Adventure Yachts propone una combinazione cromatica distintiva: scafo e coperta in Steel Grey, con ampia fascia nera, abbinati all’hardtop in Total White. Gli interni adottano tonalità chiare e ariose, pensate per offrire un’atmosfera luminosa e accogliente.
Particolarmente interessante la scelta dei materiali. Per la cuscineria è stato selezionato lo Space Shell, materiale derivato dall’aerospace e dal motorsport, utilizzato per ridurre la trasmissione del calore e migliorare il comfort nelle zone più esposte al sole. Gli interni impiegano invece il rivestimento tecnico Dinamica, apprezzato in ambito automotive per leggerezza, resistenza e qualità tattile. Sul modello MP12, inoltre, il carbonio viene utilizzato nei montanti e nell’hardtop per garantire rigidità e un’ulteriore riduzione del peso.
MARCOPOLO Adventure Yachts: carene sviluppate con CFD e costruzione a basso impatto
Le carene sono state sviluppate attraverso analisi CFD (Computational Fluid Dynamics), con l’obiettivo di garantire stabilità ed equilibrio anche ad alte velocità. L’MP10 adotta un’opera viva con due step, mentre l’MP12 ne impiega tre, favorendo la riduzione della resistenza e la miglior efficienza possibile.
Dal punto di vista costruttivo, il cantiere 3AF Shipyard utilizza trame di vetroresina di alta qualità abbinate a materiali compositi di nuova generazione. Le strutture dello scafo sono realizzate in PET riciclato, mentre paratie e alcuni elementi d’arredo impiegano polipropilene alveolare, materiale leggero, resistente e derivato dall’industria aeronautica. L’approccio mira a coniugare solidità strutturale, riduzione dei pesi e un minore impatto ambientale.
Ogni componente è il risultato di un’analisi tridimensionale accurata delle sollecitazioni e della distribuzione dei pesi, con l’obiettivo di raggiungere il miglior equilibrio possibile tra efficienza, robustezza e leggerezza. È proprio questa ricerca che definisce il DNA della nuova gamma MARCOPOLO Adventure Yachts.














